Festa di San Domenico: Un'Antica Celebrazione tra Riti Pagani e Devozione Cristiana

La Festa di San Domenico, che si celebra a Cocullo, in Abruzzo, ogni 1° maggio, è un affascinante amalgama di antichi riti pagani e devozione cristiana.

Le Radici Pagane della Festa

La festa affonda le sue radici nel culto della dea Angizia, protettrice dei serpenti, venerata dalle antiche popolazioni della Marsica. Con l'avvento del Cristianesimo, la festa fu associata a San Domenico abate, patrono di Cocullo e Villalago, a cui venivano attribuiti poteri protettivi contro il mal di denti e i morsi di serpente.

Il Rituale dei Serpari

Il cuore della festa è il rituale dei serpari, esperti nella cattura dei rettili. Prima della festa, raccolgono serpenti non velenosi (tra cui quattro specie specifiche) e li conservano per 15-20 giorni.

La mattina del 1° maggio, i fedeli tirano con i denti una campanella nella chiesa di San Domenico, un atto che si crede protegga i denti dalle malattie.

La Processione di San Domenico

La processione della statua di San Domenico, adornata con le serpi catturate, parte dalla chiesa e attraversa le strade del paese. Due ragazze in abiti tradizionali portano sul capo cestini con ciambellani, pani sacri che si ritiene rappresentino serpenti.

La processione culmina con il ritorno della statua in chiesa, lo sparo di mortaretti e il consumo dei pani sacri. I serpenti vengono poi riportati al loro habitat naturale dai serpari.

Il Significato della Festa

La Festa di San Domenico è una celebrazione di protezione e purificazione. I serpenti, simboli di rinnovamento, vengono offerti al santo come segno di devozione e per chiedere la sua protezione contro i pericoli.

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La festa è anche un'opportunità per celebrare la comunità e la tradizione. I fedeli provenienti da tutta Italia si riuniscono a Cocullo per partecipare a questa esperienza unica.

La Festa di San Domenico e l’UNESCO

La Festa dei Serpari è stata proposta per l'inclusione nel Patrimonio Immateriale dell'UNESCO, riconoscendo la sua importanza come tradizione culturale unica e affascinante.

20 Punti chiave sulla Festa dei serpari di Cocullo

  1. La festa si celebra il 1° maggio, affondando le sue radici in antichi riti pagani legati alla dea Angizia.
  2. Nel Cristianesimo, la festa è associata a San Domenico abate, patrono di Cocullo e Villalago, a cui si attribuiscono poteri protettivi contro il mal di denti e i morsi di serpente.
  3. I serpari raccolgono serpenti non velenosi e li conservano per 15-20 giorni prima della festa.
  4. Il 1° maggio, i fedeli tirano con i denti la campanella nella chiesa di San Domenico per proteggere i denti dalle malattie.
  5. La processione della statua del santo, adornata con le serpi catturate, attraversa le strade del paese.
  6. Due ragazze in abiti tradizionali portano sul capo cestini con ciambellani, pani sacri che si ritiene rappresentino serpenti.
  7. La festa si conclude con il ritorno della statua in chiesa, lo sparo di mortaretti e il consumo dei pani sacri.
  8. I serpenti vengono riportati al loro habitat naturale dai serpari.
  9. La Festa dei serpari è una tradizione affascinante che unisce elementi pagani e cristiani.
  10. È stata proposta per l'inclusione nel Patrimonio immateriale dell'UNESCO.

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