Cosa Fanno i Defunti nell'Aldilà?
I Rapporti di Natuzza Evolo con i Defunti
Natuzza Evolo, mistica calabrese, aveva un rapporto unico con le anime dei defunti. Le apparivano spontaneamente, con il permesso divino, e Natuzza poteva comunicare con loro.
Il Purgatorio nelle Visioni di Natuzza
Natuzza confermava l'esistenza del Purgatorio, un luogo di purificazione per le anime non ancora pronte per il paradiso. Secondo le sue visioni, il Purgatorio non è un luogo fisico ma uno stato interiore di espiazione che si svolge nei luoghi dove l'anima ha vissuto e peccato. Le sofferenze del Purgatorio possono essere intense ma sono alleviate dal conforto dell'angelo custode.
Incontri con i Defunti
Numerose persone hanno testimoniato di aver incontrato anime defunte attraverso Natuzza. In questi incontri, i defunti hanno trasmesso messaggi di conforto, hanno chiesto preghiere e hanno spiegato le loro sofferenze nel Purgatorio.
L’Aldiqua e le Sofferenze dei Defunti
Natuzza ha anche incontrato anime illustri, come Dante Alighieri, il quale le ha rivelato di aver scontato 300 anni di Purgatorio per aver assegnato pene e premi in modo parziale nella sua opera "Divina Commedia". Ha inoltre descritto le dure sofferenze che le anime purganti possono sperimentare, come il gelo e il fango per i superbi e i vanitosi.
L’Importanza delle Preghiere e dei Suffragi
Natuzza sottolineava l'importanza delle preghiere e dei suffragi, in particolare la celebrazione di sante Messe, per le anime in Purgatorio. Credeva che il sangue di Cristo Redentore avesse un valore infinito per la salvezza e la purificazione delle anime.
Insegnamenti Spirituali
L'insegnamento di Natuzza sul Purgatorio è un forte richiamo alla realtà del peccato e alla necessità di una vita cristiana rigorosa e impegnata moralmente. Il suo messaggio incoraggia un profondo senso di responsabilità per le proprie azioni e invita a riconsiderare l'importanza del Purgatorio nella fede cattolica.
Connessione con l’Aldilà
Sebbene i defunti non siano visibili ai nostri occhi, le loro anime continuano a esistere in una dimensione diversa. Mantengono i loro affetti e le loro relazioni, e possono intercedere per noi presso Dio. La comunione con i defunti è reale, anche se non percepibile dai sensi.
Insegnamenti e Consigli sui Rapporti con i Defunti secondo Natuzza Evolo
- La comunicazione con i defunti è possibile con il permesso divino.
- Il Purgatorio è un luogo o stato di purificazione per le anime che non sono ancora pronte per il paradiso.
- La sofferenza nel Purgatorio può essere intensa, ma può essere alleviata dalle preghiere e dai suffragi.
- Le anime in Purgatorio richiedono preghiere, elemosine e la celebrazione di sante Messe.
- Natuzza ha incontrato anime illustri e sconosciute, tra cui Dante Alighieri.
- I defunti possono sperimentare dure sofferenze, come il gelo e il fango.
- Le preghiere e i suffragi sono fondamentali per aiutare le anime in Purgatorio.
- Il sangue di Cristo ha un valore infinito per la salvezza e la purificazione delle anime.
- L'insegnamento di Natuzza sul Purgatorio incoraggia una vita cristiana rigorosa e moralmente impegnata.

Cosa fanno i defunti nell'aldilà?
Secondo gli insegnamenti di Natuzza Evolo, le anime dei defunti possono trovarsi in diversi luoghi o stati:
- Purgatorio: Un luogo o stato di purificazione per le anime non ancora pronte per il paradiso.
- Paradiso: Un luogo di beatitudine eterna per le anime che hanno raggiunto la purificazione.
- Aldiqua: Luoghi terrestri dove le anime possono apparire spontaneamente ai vivi.
In particolare, Natuzza afferma che:
- Le anime in Purgatorio subiscono sofferenze intense, ma possono essere alleviate dalle preghiere, dalle elemosine e dalle messe dei vivi.
- Le anime in Paradiso sono felici e godono della presenza di Dio.
- Le anime che appaiono nell'Aldiqua possono avere un messaggio o una richiesta per i loro cari rimasti in vita.
