Chi erano i samaritani?

I samaritani erano un gruppo etnoreligioso che abitava nella regione della Samaria, nell'attuale Israele. Erano discendenti delle tribù israelite di Efraim e Manasse, ma avevano una storia e una fede diverse da quelle degli ebrei.
Origini e credenze
I samaritani sono originari della popolazione rimasta nella Samaria dopo la deportazione delle tribù di Israele da parte degli assiri. Si sono mescolati con i popoli pagani che gli assiri hanno portato nella regione. Inizialmente adoravano idoli, ma in seguito hanno adottato elementi della religione ebraica.
I samaritani credevano nel Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe, e consideravano il Pentateuco (i primi cinque libri della Bibbia ebraica) come la loro sacra Scrittura. Tuttavia, rifiutavano i profeti e gli altri libri dell'Antico Testamento.
Relazione con gli ebrei
Le relazioni tra samaritani ed ebrei sono state spesso tese. I samaritani si opposero alla costruzione del Secondo Tempio a Gerusalemme e stabilirono il propio tempio sul Monte Garizim. Inoltre, i samaritani accoglievano criminali ebrei, il che irritava gli ebrei.
Gli ebrei consideravano i samaritani eretici e li escludevano dalla comunità ebraica. Nonostante le divisioni, Gesù predicò il Vangelo ai samaritani e gli apostoli seguirono il suo esempio, diffondendo il messaggio della pace tra i due gruppi.
Storia e destino
I samaritani sono stati perseguitati e discriminati nel corso della storia. Nel IV secolo d.C., si ribellarono al dominio bizantino, ma furono sconfitti e puniti duramente. Nel Medioevo, la maggior parte dei samaritani si convertì all'Islam, ma una piccola comunità a Nablus mantenne la propria identità religiosa e culturale.
Oggi, ci sono circa 800 samaritani che vivono in Israele e nei Territori palestinesi. Mantenengono una posizione neutrale nel conflitto israelo-palestinese e sono considerati cittadini israeliani.
Punti chiave sui samaritani
- Custodi della Legge (dal termine ebraico "shamerim")
- Discendenti dalle tribù di Efraim e Manasse, nonché dai sacerdoti leviti
- Identità religiosa e culturale distinta, nonostante la conversione di molti all'Islam nel Medioevo
- Comunità di circa 800 membri, concentrata in Israele e Cisgiordania
- Discendenti delle popolazioni israelitiche rimaste dopo la deportazione assira, fuse con popolazioni pagane
- Considerati "veri" ebrei solo dalle tribù del Regno di Giuda dopo l'Esilio babilonese
- Tentativi falliti di opporsi alla ricostruzione del Tempio di Gerusalemme
- Adozione del Pentateuco giudaico, ma con modifiche per enfatizzare il culto sul Monte Garizim
- Ostilità con i giudei, attenuata dalle parabole di Gesù sul buon samaritano e sull'incontro con la samaritana
- Ebraismo eterodosso, interpretazione letterale del Pentateuco, fede nel Messia e nella resurrezione
- Ribellione contro il dominio bizantino nel 484, con conseguente punizione severa
- Oggi principalmente cittadini israeliani con posizione neutrale nel conflitto israelo-palestinese

Chi erano i samaritani?
Erano un gruppo etnoreligioso israelita originario della Palestina, discendente dalla commistione di varie popolazioni semitiche stanziate nella Samaria.
Da dove deriva il termine “samaritano”?
Deriva dall'ebraico "shamerim", che significa "custodi (della Legge)".
Quale religione professavano?
Samaritanesimo, una religione abramitica strettamente correlata all'ebraismo, basata sul Pentateuco samaritano.
Dove si trova oggi la comunità samaritana?
Principalmente in Israele (415 membri) e Cisgiordania (381 membri).
Quali sono le principali differenze tra samaritani ed ebrei?
I samaritani riconoscono solo il Pentateuco, considerano il Monte Garizim il luogo di culto designato da Dio e rifiutano il Tempio di Gerusalemme.
